Il riciclaggio dei tubi in cloruro di polivinile (PVC) presenta tre distinte sfide ingegneristiche: la fragilità del materiale, la lunghezza della materia prima (spesso superiore a 6 m) e i rischi per la salute associati alla polvere di PVC. La selezione di un Trituratore di tubi in PVC Non si tratta solo di produttività, ma anche di gestire i polimeri a base di cloro in modo sicuro ed efficiente. Questa guida descrive le specifiche richieste per la lavorazione industriale del PVC.
Attrezzatura correlata: trituratore di plastica rigida, trituratore monoalbero.
La sfida del PVC: impatto e polvere
A differenza delle poliolefine (PE/PP), il PVC è sensibile al taglio e fragile a temperatura ambiente.
* Rischio devastante:Quando un rotore ad alta velocità colpisce un tubo in PVC con pareti spesse, può rompersi anziché tagliarsi, rimandando pericolosi proiettili verso l'alto nella tramoggia.
* Generazione di polvere: La frantumazione del PVC fragile genera una polvere bianca e fine. Senza un adeguato contenimento, ciò crea un rischio respiratorio per gli operatori.
* Sensibilità termica: Se la camera di taglio diventa troppo calda (>60°C), il PVC si degrada e rilascia gas acido cloridrico (HCl) corrosivo, che distrugge le lame in acciaio standard.
Specifiche chiave del trituratore per tubi
Per gestire queste proprietà sono necessarie configurazioni specifiche della macchina.
1. Alimentazione orizzontale vs. alimentazione superiore
Per tubi più lunghi di 2 metri, Trituratori orizzontali sono superiori alle tramogge standard ad alimentazione dall'alto.
* Meccanismo: Un canale vibrante o idraulico lungo 6 metri spinge il tubo orizzontalmente nel rotore.
* Sicurezza: Elimina la necessità di “alimentazione a precipizio” (far cadere lunghi tubi in una tramoggia alta), che rappresenta un rischio significativo per la sicurezza.
* Efficienza energetica: Il rotore morde gradualmente l'estremità del tubo, mantenendo un amperaggio (carico) stabile anziché subire picchi.
2. Tipo di rotore: V-Cut vs. Flat
Per i tubi cilindrici è essenziale un rotore “V-Rotor” o concavo.
* Centraggio: La forma a V centra naturalmente il tubo nella camera di taglio, impedendogli di danzare o rotolare contro le pareti laterali.
* Azione di taglio: Fornisce un taglio simile a quello delle forbici anziché un impatto brusco, riducendo rumore e polvere fino a 30%.
3. Integrazione dell'estrazione della polvere
Un trituratore di PVC funziona solitamente a pressione negativa per catturare la polvere alla fonte; il requisito finale dipende dalla valutazione del rischio di polvere e dalle normative locali.
* Filtrazione dell'aria: Un sistema ciclonico integrato aspira la polvere sospesa nell'aria direttamente dalla camera di taglio e dallo scivolo di scarico.
* Cuscinetti sigillati: La polvere è abrasiva. I cuscinetti esterni (montati all'esterno della camera di taglio) impediscono alla polvere fine di distruggere la guarnizione del grasso.
Dimensionamento della macchina: diametro e spessore della parete
Le dimensioni della macchina sono determinate dal diametro del tubo (OD) e dallo spessore della parete (SDR).
| Diametro del tubo (OD) | Tipo di macchina consigliato | Potenza del motore | Diametro del rotore |
|---|---|---|---|
| Piccolo (< 250mm) | Albero singolo standard | 37 kW (50 CV) | 400mm |
| Medio (250-630 mm) | Trituratore orizzontale di tubi | 55-75 kW (75-100 CV) | 600-800 mm |
| Grande (> 800 mm) | Orizzontale per impieghi gravosi | 110 kW+ (150 CV+) | 1000mm+ |
Manutenzione per applicazioni in PVC
La lavorazione del PVC richiede protocolli di manutenzione specifici per prevenire corrosione e usura.
* Rivestimento anticorrosivo: L'interno della camera di taglio deve essere placcato (ad esempio, cromo duro) per resistere alla corrosione da HCl in caso di surriscaldamento del materiale.
* Materiale della lama: Utilizzo La D2 O SKD11 acciaio. Evitare l'acciaio dolce standard, che si usura troppo rapidamente rispetto alla formulazione rigida in PVC (spesso riempito con carbonato di calcio).
* Monitoraggio della temperatura: Installare sensori di temperatura nell'alloggiamento del cuscinetto per rilevare tempestivamente il calore da attrito, prevenendo il degrado del PVC.
Domande frequenti
Posso triturare PVC e PE nella stessa macchina?
Sì, dal punto di vista meccanico. Tuttavia, la contaminazione incrociata è un disastro per il riciclo. Anche 0,1% di PVC in un flusso di PE fuso brucerà e degraderà l'intero lotto. In genere, quando si cambia materiale, è necessaria una pulizia accurata (aspirazione + spurgo).
Perché il mio PVC diventa giallo/marrone durante la triturazione?
Questo indica degradazione termica ("bruciatura"). Significa che le lame sono smussate (creano calore da attrito invece di tagliare) o che le dimensioni del setaccio sono troppo piccole, causando una permanenza troppo prolungata del materiale nella camera. Affilare le lame e controllare la velocità di scarico.
Ho bisogno di un granulatore dopo il trituratore?
Spesso sì. Un trituratore produce comunemente trucioli da 40-50 mm; per riutilizzare il materiale nell'estrusione, molte linee aggiungono un downstream granulator per raggiungere una dimensione di macinato più piccola (ad esempio, 6-10 mm), a seconda del prodotto e del sistema di alimentazione.
Riferimenti
[1] “Manipolazione e lavorazione del PVC”,” VinylPlus. Manipolazione e lavorazione del PVC
[2] ISO 15270:2008 Materie plastiche — Linee guida per il recupero e il riciclaggio dei rifiuti di plastica. ISO 15270:2008 Materie plastiche — Linee guida per il recupero e il riciclaggio dei rifiuti di plastica


