L'industria del riciclo tessile sta passando dal "downcycling" (isolamento/stracci) alla "circolarità" (fibra-fibra). Questo cambiamento richiede un cambiamento radicale nella tecnologia di triturazione. Una macchina che produce stracci non può preparare la materia prima per un reattore di depolimerizzazione chimica. Questa guida esplora le innovazioni di pre-processing necessarie per il recupero tessile moderno.
Attrezzatura correlata: trituratore monoalbero per rifiuti tessili.
1. Il divario delle materie prime: lanugine contro trucioli
Riciclo meccanico (filatura)
- Obiettivo: Mantenere la lunghezza massima delle fibre (>15 mm).
- Tecnologia: Trituratori monoalbero in stile Garnett con spilli strappanti.
- Innovazione: Azionamenti ad alta coppia con avviamento graduale che separano delicatamente i tessuti a bassa velocità (<60 giri/min) per ridurre al minimo la rottura delle fibre e il calore da attrito (che scioglie il poliestere).
Riciclo chimico (depolimerizzazione)
- Obiettivo: Massimizza la superficie per la reazione chimica.
- Requisito: "Chip" uniformi e densi (ad esempio, 10 mm x 10 mm). La lanugine crea "ponti" nelle tramogge e galleggia nei solventi.
- Tecnologia: Granulatori a doppio taglio. Un granulatore secondario con rotore a “ghigliottina” taglia il tessuto pre-triturato in quadrati precisi, aumentando la densità apparente da 40 kg/m³ a 150 kg/m³.
2. Ordinamento automatico (NIR)
Non puoi fare affidamento sulle etichette dei vestiti (spesso sono sbagliate).
* Innovazione: Telecamere NIR iperspettrali montato sul trasportatore di alimentazione del trituratore.
* Funzione: Rileva il rapporto preciso poliestere/cotone (ad esempio, 60/40 vs 50/50) in millisecondi.
* Azione: I getti d'aria deviano gli elementi non conformi (ad esempio, elementi interamente in nylon in una linea di cotone) prima che entrino nel trituratore.
3. Il problema della “parte difficile”: cerniere e bottoni
Le cerniere (ottone/alluminio) e i bottoni (plastica termoindurente) distruggono le lame sottili del trituratore.
* Vecchio metodo: Rimozione manuale (troppo costosa).
* Nuovo metodo: Liberazione del mulino a martelli.
* Dopo la pre-triturazione a 50 mm, il tessuto viene fatto passare attraverso un mulino a martelli ad alta velocità.
* L'impatto rompe i bottoni e stacca le cerniere dal tessuto.
* A valle Separatore a correnti parassite E Classificatore d'aria a zig-zag quindi rimuovere i frammenti di metalli pesanti/plastica, lasciando la fibra pura.
4. Controllo della polvere: la minaccia delle microfibre
Le microfibre di poliestere sono esplosive (Kst > 0) e rappresentano un pericolo per le vie respiratorie.
* Innovazione: Camere di taglio a pressione negativa.
* Il rotore del trituratore è racchiuso in un alloggiamento sigillato sotto vuoto.
* La polvere viene estratta alla fonte (il punto di taglio) anziché lasciarlo fluttuare nella stanza.
* Ciò migliora l'affidabilità del sensore (nessuna polvere sulle lenti ottiche) e previene la contaminazione incrociata dei colori.
Conclusione
Il futuro del riciclaggio tessile non è solo la “triturazione”, è frazionamento. L'acquisto di un trituratore multiuso per il recupero di materiali tessili complessi spesso produce materie prime incoerenti e rese a valle scadenti. È necessario progettare la linea in base al prodotto finale specifico: fibra (meccanica) o monomero (chimica).
Riferimenti
[1] “Guida ai materiali riciclati (GRS-202)”,” Scambio tessile. Guida ai materiali riciclati (GRS-202)
[2] “Tecnologie di smistamento automatizzato”,” Riciclaggio Internazionale. Tecnologie di smistamento automatizzato

